No, non c’entra con le prove d’esame, che iniziano oggi (fra le tracce, Svevo, l’amore e intergnènt)
La Merkel ha affermato: ricontare i voti in Iran. Non è a mio parere la scelta migliore: e se dopo il riconteggio il vincente uscente è lo stesso che facciamo? Dall’oriente, i Guardiani e l’Ayatollah ribadiscono: brogli non significativi, voto corretto.
Sostanzialmente non è una bella idea ricontarli tutti, perchè nonostante alcuni inghippi e rigirii che forse si sono verificati, a mio parere Ahmadinedjad mantiene un buon numero di preferenze; anche nella nostra Italietta c’e’ un pres.del cons. eletto democraticamente con una maggioranza che non è un plebiscito, però…
Non è questo il modo più diretto per affrontare quello che sta accadendo nelle piazze e vie di Teheran.
Un paese dove esiste la ‘Tassa sulla pallottola’: un deceduto in una manifestazione di piazza può essere restituito alla famiglia in cambio di 3000 dollari. Cominciamo da qua.
Il tg dell’emittente Sky ha proposto tempo addietro un sondaggio ai telespettatori:
“Dopo le violenze a Teheran, è giusto mantenere l’invito al ministro iraniano al vertice di Trieste?”
Una larga maggioranza ha votato No, io invece sono per il Si. Perchè non è che se non lo s’invita s’offende; io, mettendomi nei panni di uno dei partecipanti al vertice, seduto al mio tavolino con avanti microfono bottiglia d’acqua e targhetta col nome, prenderei parola proferendo: “Intendo porre un breve quesito al ministro Iraniano: E mò che famo?” (mettendo in crisi il traduttore simultaneo).
E sempre riguardo ad elezioni, i ballottaggi hanno consegnato alla provincia di Milano un presidente di schieramento opposto all’uscente di centro sx, Podestà di centro dx, il quale ha affermato: “Riformare la regolamentazione riguardo ai ballottaggi: se al primo turno uno ha il 49% con 10 punti di vantaggio sull’avversario, dargliela vinta subito”
Paura eh? Ha temuto di non farcela, beh ora che è stato eletto le auguro Buon Lavoro. Io ribalterei la sua questione: ho avuto il 49%, perchè non ho superato il 50? sono due cifre differenti, e oltretutto 50%+1 = maggioranza. La matematica non è un opinione.
E ancora sulla politica, Franceschini si candida alla guida del PD, affermando: “Non voglio lasciare il partito nelle mani di qualcuno che c’era prima di me, Molto prima di me.”
Fa rima con progressismo? Se fra quei qualcuno ci sono anche i nostalgici del marxismo di fine ottocento, allora si.
E se fra quelli ai quali non vuol lasciare il partito mi mette dentro anche la Binetti, allora forse forse un mio voto se lo prenderà anche, caro Franceschini. La laicità è un termine proibito in certi paesi ove il potere dello stato è sottoposto al potere clericale (teocrazie) es. alcuni stati del medio-oriente, come l’Iran, ma anche da noi che pure saremmo più libertari (ah si?) pare far una fatica ad attecchire.
E per finire, il gruppo L’Espresso querela il pres.del cons.
Il quale se la è un poco cercata, perchè a mio parere è troppo facile prendersela con quei “poveri comunisti” di Repubblica, meglio sarebbe interpellare il Corriere, o il Wall Street Journal, o ancora il Times e Famiglia Cristiana; se son rossi questi… che poi gira pure la voce del complotto ai suoi danni.
Nulla è da escludere; ad es. perchè il Times, notoriamente vicino ai conservatori sostenitori del liberismo economico, si è “svegliato” da un po a questa parte, assieme ad altri? Al proposito, cade a fagiuolo un articolo di Paolo Barnard
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